E’ da più di 2 settimane che non salgo in bici e la voglia è tanta, dunque per la prima volta decido di uscire prima di andare al lavoro, il tempo a disposizione è poco ma, come si dice in questi casi, piuttosto di niente è meglio piuttosto! Alle 7.10 sono in sella, fa freddo e il sole sta sorgendo, mi dirigo verso Mapello, Piana, Botta e Sotto il Monte. Da lì torno verso casa, passando per Valtrighe, Cabanetti e allungando il giro fino a Terno. Pochi istanti prima delle 8 sono a casa, pronto per la doccia e per l’ufficio. Solo 19km oggi, ma ci volevano.
25 febbraio 2014
10 febbraio 2014
9 febbraio - FATICHE LARIANE
Alle 8 di questa domenica il meteo è molto
incerto: le previsioni per la giornata sono buone ma il cielo è grigio e
l’asfalto è bagnato dalla pioggia caduta nella notte. Mi unisco ad Andrea e
Vittorio, meta della giornata è Abbadia Lariana a Nord di Lecco. Prendiamo
tranquillamente la direzione di Pontida, poi già da Cisano Vittorio inizia a
“trenare” come suo solito e capisco immediatamente che anche oggi sarà dura
tenere le ruote di chi mi precede. Arriviamo a Lecco a circa 28km/h di media ed
io ho già il fiatone, poi procediamo verso il lungo lago, imbocchiamo la
temibile superstrada per poi uscire poco dopo ad Abbadia Lariana. Qui svoltiamo
a destra e ci inerpichiamo per un paio di km fino all’abitato di Crebbio, per
poi scendere a Mandello del Lario e riprendere la strada principale che ci
riporta verso Lecco per la pausa caffè. Alla ripartenza percorriamo la sponda
opposta dell’Adda passando per Pescate e Olginate, poi prendiamo la direzione
di Valgreghentino per un’altra breve e dolce salitella. Discesa verso Airuno e
risalita per Merate, a me fatale visto che mi stacco nettamente da Andrea e
Vittorio, che però mi aspettano per procedere così insieme fino a Calusco e
Medolago, dove parte l’ennesima trenata di Vittorio a cui cerco di resistere
per un po’ fino a che un crampo mi assale alla gamba sinistra e mi costringe a
cedere. Le energie sono ormai ridotte al lumicino e nemmeno da Capriate a
Bonate riesco a tenere il passo dei miei compagni d’uscita: oggi mi hanno
veramente demolito. Giungo a casa dopo 95km percorsi, soddisfatto per il giro
compiuto anche se affaticato come poche altre volte.
2 febbraio 2014
2 febbraio 2014 - ALLA FACCIA DELLA PIOGGIA
Piove
da giorni ormai, il sole è un bel po’ che non si vede eppure stamattina il
maltempo concede una piccola tregua. Ha piovuto tutta la notte, c’è molta
umidità e per questo decido di uscire a metà mattina in solitaria. Non ho una
meta particolare, ma solo un paio d’ore in cui cercare di macinare un po’ di
chilometri. Percorro allora la Briantea fino a Cisano, risalgo verso Odiago e
Villa d’Adda per poi dirigermi verso il ponte di Paderno. Passo sull’altra
sponda e percorre le stradine che attraverso Porto d’Adda, Cornate e Villa
Paradiso mi portano a sbucare a fianco del centro commerciale “Il Globo”. Da lì
giro per Trezzo e infine rientro verso casa passando da Marne. Tappa all’autolavaggio
dato che la bici è lercia come poche altre volte e proprio una volta rientrato
a casa ricomincia timidamente a piovere. Solo 50 km oggi, ma con il tempo
di questi giorni sono una piccola soddisfazione.
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