10 febbraio 2014

9 febbraio - FATICHE LARIANE

Alle 8 di questa domenica il meteo è molto incerto: le previsioni per la giornata sono buone ma il cielo è grigio e l’asfalto è bagnato dalla pioggia caduta nella notte. Mi unisco ad Andrea e Vittorio, meta della giornata è Abbadia Lariana a Nord di Lecco. Prendiamo tranquillamente la direzione di Pontida, poi già da Cisano Vittorio inizia a “trenare” come suo solito e capisco immediatamente che anche oggi sarà dura tenere le ruote di chi mi precede. Arriviamo a Lecco a circa 28km/h di media ed io ho già il fiatone, poi procediamo verso il lungo lago, imbocchiamo la temibile superstrada per poi uscire poco dopo ad Abbadia Lariana. Qui svoltiamo a destra e ci inerpichiamo per un paio di km fino all’abitato di Crebbio, per poi scendere a Mandello del Lario e riprendere la strada principale che ci riporta verso Lecco per la pausa caffè. Alla ripartenza percorriamo la sponda opposta dell’Adda passando per Pescate e Olginate, poi prendiamo la direzione di Valgreghentino per un’altra breve e dolce salitella. Discesa verso Airuno e risalita per Merate, a me fatale visto che mi stacco nettamente da Andrea e Vittorio, che però mi aspettano per procedere così insieme fino a Calusco e Medolago, dove parte l’ennesima trenata di Vittorio a cui cerco di resistere per un po’ fino a che un crampo mi assale alla gamba sinistra e mi costringe a cedere. Le energie sono ormai ridotte al lumicino e nemmeno da Capriate a Bonate riesco a tenere il passo dei miei compagni d’uscita: oggi mi hanno veramente demolito. Giungo a casa dopo 95km percorsi, soddisfatto per il giro compiuto anche se affaticato come poche altre volte.


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